Guida per fare il french alle unghie

Avere delle unghie perfette è il sogno di moltissime donne, da sempre attente alle ‘linee’ delle loro mani e delle loro unghie, che curano con attenzione e dedizione.

Da un po’ di anni a questa parte, grazie all’avanzare delle tecniche di ricostruzione in gel o smalto semipermanente, sono venute fuori alcune scuole di pensiero in merito all’estetica delle unghie: da un lato c’è chi pensa che il modo migliore per avere delle unghie ordinate e perfette per ogni occasione sia il french, d’altro lato c’è anche chi ritiene che per avere delle belle unghie sia necessario osare. Via libera, in questo caso, a gel multicolorati, applicazioni, adesivi e glitter di ogni tipo: c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Cos’è e perché si fa il french alle unghie

Tuttavia, una delle modalità più semplici che ci consentono di avere delle mani sempre curate e perfette è proprio il french: si tratta di una tecnica particolare, apparentemente difficile da eseguire (ma con un po’ di pratica è possibile riuscirci) attraverso la quale si crea un contrasto tra la parte bianca dell’unghia (quella finale, che è naturalmente bianca), ed il resto dell’unghia.

FrenchIl risultato di questa tecnica è sorprendente: da un lato, permette di avere delle mani sempre perfette, adatte per ogni occasione, dando loro un aspetto sempre più raffinato ed elegante; dall’altro lato, è un risultato naturale che rende questa tecnica una delle preferite in assoluto.

Attenzione, però: anche se la più diffusa tipologia di french è quella che prevede che il colore dell’unghia rimanga naturale (al massimo di un gel un po’ rosato o color carne), negli ultimi anni il french sta andando molto di moda anche tra le più trasgressive: non è quindi raro ritrovarsi french di vari colori, anche se il risultato è chiaramente molto diverso.

Come si fa il french alle unghie

Prima di capire come si fa il french alle unghie, dobbiamo ricordare che è necessario preparare l’unghia, soprattutto se è la prima volta che le dedichiamo queste ‘attenzioni’: dobbiamo inoltre sapere che, per ottenere un risultato ottimale, è bene che l’unghia abbia un minimo di margine distale, altrimenti il dito apparirà eccessivamente tozzo.

Detto questo, anche se è spesso abitudine comune recarsi da un’estetista per questo genere di operazioni, il french alle unghie non è molto difficile: con un po’ di pratica, di dedizione, e di buona volontà, possiamo naturalmente riuscirci anche da sole. Vediamo i passaggi!

  • Preparazione dell’unghia. Prima di tutto, è bene che l’unghia sia stata correttamente ‘preparata’: questo significa che prima di partire con la stesura del french, le nostre mani devono essere pulite, disinfettate, e dobbiamo assicurarci di aver pulito bene le cuticole. Se la base di partenza è naturale, non avremo null’altro da fare che passare alla sgrassatura dell’unghia con uno specifico prodotto sgrassante; se, invece – come spesso accade – abbiamo già del gel precedente, dobbiamo rimuoverlo con una lima specifica e/o con l’aiuto di una fresa, un apposito strumento il cui utilizzo richiede tuttavia un po’ di attenzione.
  • La base. Una volta che le unghie sono state ‘sistemate’ e messe in condizione di ‘accettare’ la presenza del gel, bisogna applicare su di esse un prodotto, il primer, che serve a far aderire meglio il gel. Questo prodotto va poi fatto ‘asciugare’ sotto la lampada UV per circa 2 minuti (comunque bisogna sempre leggere l’etichetta del prodotto stesso).
  • Applicare il gel. A questo punto, bisogna applicare il gel su tutta la superficie dell’unghia, ma bisogna prestare particolare attenzione ai cosiddetti ‘punti stress’, che devono essere rigorosamente rinforzati. È anche opportuno creare una curva C perfetta verso il centro dell’unghia, cosicché il risultato sia una zona più spessa nella zona centrale dell’unghia. Si fa polimerizzare il gel nella lampada, e se ci sono sbavature oppure imprecisioni, si sgrassa l’unghia.
  • Applicare il french. Con l’uso di un pennellino, di un marmorizzatore, si effettua la tecnica del french bianco (o colorato a seconda dei gusti), cercando di essere più precise possibili nella stesura del gel, che deve essere sottile. Si fa polimerizzare per pochi secondi un dito per volta.
  • Applicare l’ultimo strato di gel sigillante. A questo punto, si applica un altro strato di gel su tutta la superficie dell’unghia, e si fa catalizzare sotto la lampada UV: ciò serve da un lato a mantenere lucida la superficie dell’unghia, e dall’altro a rinforzarla ulteriormente.

Una volta eseguite queste operazioni di nail art, la ricostruzione è terminata.


Come ultimo passaggio, si può sgrassare nuovamente l’unghia – in questo modo si controlla anche se tutte le unghie sono state eseguite correttamente, e se ci sono sbavature si può correggere con una leggera limatura – ed applicare il top coat, o un semplice lucido per unghie che aiuterà a rendere la superficie ancora più lucida e brillante.

Attenzione: per proteggere le cuticole, naturalmente stressate, e per mantenere morbide anche le zone circostanti, è possibile applicare un semplice olio per cuticole alla fine di tutti i passaggi.

Come far durare il gel più di due settimane

La durata del trattamento in gel per la ricostruzione unghie è, in genere, superiore alle due settimane: tuttavia, a seconda del tipo di prodotto utilizzato – e della sua qualità – e di altri importanti fattori che vanno comunque tenuti in considerazione – come ad esempio il modo in cui trattiamo le nostre mani – è possibile che la durata sia minore rispetto alle previsioni.

Unghie gel ricostruzioneDunque, come far durare il gel più di due settimane?

La risposta potrebbe sembrare molto semplice: il gel, infatti, dura già più di due settimane. In realtà, infatti, è lo smalto semipermanente che ha una durata di due, al massimo tre settimane, mentre il gel è un trattamento più duraturo. Innanzitutto un buon modo è affidarsi a esperti, oppure fare un corso ricostruzione unghie Roma. In questo modo infatti si apprenderanno tecniche professionali che renderanno la ricostruzione delle unghie molto più duratura.

Ma è comunque opportuno non cullarsi sugli allori perché se non seguiamo alcuni accorgimenti, ci potremmo ritrovare con un gel che inizia a dare segni di usura già dopo i primi quindici giorni: in genere, se questo accade, ci sono delle situazioni che possono essere ‘colpevoli’ e che è bene sottolineare.

Quali sono le situazioni in cui il gel si rovina prima del previsto

  1. L’estetista ha usato il semipermanente spacciandolo per gel. Succede, lo garantisco. Anche se può sembrare strano o assurdo, è capitato a molte donne alla prima esperienza con il trattamento per unghie di non saper riconoscere il semipermanente e quindi di rimanere ‘truffate’ dall’estetista impavida di turno, che ha fatto pagare un semipermanente spacciandolo per gel. L’estetista ci avrà certamente guadagnato, ma è normalissimo che un semipermanente dopo due settimane inizi a dare segni di usura. Prestiamo attenzione alle persone a cui affidiamo le nostre mani (e i nostri soldi!).
  2. Abbiamo usurato le nostre unghie con tutti i tipi di lavori possibili. A meno che non siamo muratori provetti, è difficile che il gel possa rovinarsi, ma possono accadere dei cedimenti soprattutto se si utilizzano molti detergenti corrosivi, come ad esempio l’acqua ragia. Oppure, se utilizziamo molto le mani per lavori manuali, è abbastanza usuale che possa rovinarsi il gel prima del previsto.

Come far durare il gel più di due settimane

Come fare, allora, per fare in modo che il gel duri più di due settimane?

Unghie gelLa prevenzione, prima di tutto. Non possiamo minimamente pensare che, una volta applicato il gel sulle unghie ricostruite, abbiamo la libertà assoluta di fare tutto ciò che vogliamo con le nostre mani senza un minimo di protezione. Indossiamo sempre i guanti, quando dobbiamo occuparci della nostra casa e del nostro giardino, e cerchiamo di evitare gli ‘urti’ o i colpi con l’unghia, che possono capitare soprattutto mentre puliamo.

Un altro consiglio è usare dei buoni prodotti (e se andiamo dall’estetista, assicuriamoci che stia usando davvero il gel!): se il prodotto è di ottima qualità, lo sarà anche la sua resistenza, agli urti, ed a tutto ciò che potrebbe, in condizioni normali, rendere il nostro gel più suscettibile ai colpi.

I prodotti di qualità forse avranno anche un prezzo superiore rispetto al solito, ma almeno avremo la certezza di poter contare su risultati ottimali e duraturi!